“Il dio vide Proserpina e immediatamente se ne innamorò. Con un gesto del braccio la ghermì e la trascinò sul suo carro. – Madre! – gridò la fanciulla, e i fiori del suo grembiule si sparsero per terra.  – Madre…”

Quante volte ancora dovremo sentire quel grido, quanti fiori ancora dovranno essere sparsi a terra, quante madri ancora vagare nella buia terra della disperazione… Il 25 Novembre torna anche quest’anno a ricordarci che amore non è possesso, non è violenza, non è annullamento. Il 25 Novembre torna a ricordarci che donna e uomo sono le due parti di quell’intero che è l’essere umano e che, pertanto, hanno entrambe pari dignità. Il 25 Novembre torna e, attraverso lo sguardo chiaro e profondo dei nostri ragazzi, ci colpisce dritti allo stomaco e ci induce a rallentare la nostra vorticosa corsa quotidiana fino a fermarci del tutto, fermarci a riflettere, a ricomporre i pezzi di una vita sempre più sfuggente e a dare loro un senso.

La lotta contro la violenza di genere, infatti, richiede un impegno collettivo e costante: una collaborazione attiva tra famiglie, scuole e comunità locali è fondamentale. In occasione della Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, l'I.I.S. "CARDUCCI" ha partecipato sia all'evento "Le relazioni tossiche" – organizzato presso l'Aula Pacis di Cassino, dall'Assessorato alle Pari Opportunità e dal Centro Antiviolenza "Rinascita" del Comune di Cassino – sia al concorso artistico "Libere di Essere", indetto dalla Provincia di Frosinone e rivolto ai Licei Artistici della provincia stessa.

Per quanto riguarda la prima manifestazione, gli studenti della III D del Liceo Classico, colpiti dagli ultimi tragici fatti di cronaca, hanno voluto dare la loro testimonianza realizzando un video con l'obiettivo di sensibilizzare la comunità sul tema della violenza di genere, incoraggiando la riflessione e la ricerca di soluzioni per contrastare tale problematica.

I ragazzi della IV A del corso di Arti figurative del Liceo Artistico, invece, hanno realizzato un’opera pittorica dal titolo “Ego”, in cui si mette in evidenza come per molti uomini l’idea di virilità sia legata al dominio, al potere, al controllo, alimentando un ciclo dannoso di comportamenti aggressivi per mantenere o riaffermare il loro atavico senso di superiorità sulla donna.

Un ulteriore gruppo di studenti della IV e della V B del corso di Grafica del Liceo Artistico, guidato dalle docenti Natascia Stirpe e Tiziana Musilli, ha scelto di realizzare un suggestivo video che unisce conoscenze artistiche e competenze grafiche all'efficacia e all’immediatezza del messaggio, aggiudicandosi il Primo Premio. I ragazzi hanno utilizzato e reinterpretato "Il ratto di Proserpina" di Gian Lorenzo Bernini, una delle più suggestive visioni di potere dell'uomo sulla donna: attraverso significativi segni di percosse sul corpo della donna e la disgregazione finale della statua, hanno inteso evidenziare la violenza fisica subita dalle donne, mentre l'aggiunta dei post-it con parole umilianti, causa di forte malessere nelle vittime, sottolinea la non meno importante violenza psicologica, mettendo in luce il fatto che in una relazione tossica non viene danneggiato solo il corpo, ma vengono distrutte anche la mente e l'autostima. Come sottofondo musicale è stata ripresa la base del brano "Natural", che parla proprio di ritrovare sé stessi e di non perdere mai la volontà di combattere contro le difficoltà. Le registrazioni e le sovrapposizioni di suoni, come urla, pianto, pugni e schiaffi, sono state inserite dagli alunni per suscitare un effetto emotivo nel pubblico. Ultimo, ma non per importanza, il significato della luce utilizzata alla fine del video, che rappresenta la speranza e la consapevolezza per le donne di poter uscire da una relazione malata e non d’amore.

Il Liceo Artistico, inoltre, ha partecipato al concorso “Libere di Essere” con le suggestive opere dei ragazzi del corso di Arti figurative: della IV A è una rivisitazione della “Venere pudica”, segnata dalla violenza dell’uomo, mentre alla V A appartiene la creazione di un carillon dal titolo “Carry on”, a significare al tempo stesso la fragilità e la forza della donna.

Anche in questo caso il nostro Liceo è risultato vincitore, con il bellissimo Terzo Premio attribuito all'opera "Look into my eyes" di Manuel Saraniero, frequentante la III A del corso di Arti figurative. Si tratta di un suggestivo ritratto a matita in chiaroscuro e collage, realizzato utilizzando fogli di giornale: rappresenta il volto di una donna, che fissa lo spettatore con uno sguardo vacuo e pensieroso, al centro di un cuore, riempito di frammenti di quotidiani di colore scuro e chiaro per simboleggiare la fragilità della vita, paragonata alla carta che può essere strappata facilmente; la scelta di posizionare il volto della donna al centro del cuore sta a significare che ogni individuo dovrebbe mettere al centro della propria vita la persona amata. È un'opera che combina abilmente tecnica artistica e profondità emotiva, infatti va oltre il suo aspetto visivo, trasmettendo un significato più profondo: utilizzando il giornale, l'artista critica la manipolazione mediatica e l'idealizzazione distorta della figura femminile attraverso alcune pubblicità. I pezzi scuri rappresentano il buio dietro alcuni articoli, evidenziando la mancanza di verità e la tendenza a strumentalizzare la violenza contro le donne. L'uso del cartoncino bruciato lungo i bordi del cuore crea un'assonanza con il mito di Prometeo, il quale donò il fuoco agli esseri umani per un fine buono, ma l'umanità lo ha spesso utilizzato in modi negativi, come nelle guerre. Questa analogia suggerisce che, simile al fuoco, la creazione della donna ha uno scopo positivo di compagnia, affetto e amore, ma l'uomo spesso abusa di questo dono, violandolo e facendone scempio.

Il giorno in cui non sarà più necessario un 25 Novembre, allora, potremo dirci veramente umani. Non è un’utopia, ma un percorso di consapevolezza e cura reciproca che parte da noi, da ciascuno di noi, hic et nunc: come diceva don Tonino Bello, siamo angeli con un’ala soltanto e possiamo volare solo restando abbracciati.

 

TERZO PREMIO--->  Look into my eyes